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Sarà una delle frasi materialiste, ma per noi non lo è, in quanto la frase sottintende un attaccamento verso le scarpe, quasi un’ossessione difficile da sradicare, più amore che affare. Quindi, non per mostrare quanti soldi si spende in scarpe, quanto quello di mostrarsi, o meglio dire, vantarsi di amare una scarpa coloratissima stile Missoni, dai colori fluo (tendenza di quest’anno) di Miu Miu, una scarpa da un tacco vertiginoso come le collezioni di Gianmarco Lorenzi, una scarpa da una forma eccentrica come le Armadillo dell’indimenticabile McQueen, dai tacchi a forma di rosetto di Alberto Guardiani, i tacchi a pistola o a lampadine di Chanel by Lagerfield, le skeleton heels di Dsquared, i sandali dai mille fiori di Blumarine, le scarpe fatte ad architettura di Balenciaga, le particolari frangie delle pony shoes di Yves Saint Laurent, con materiali alternativi come i sandali in plexiglass di Prada.
Oramai gli stilisti si sbizzarriscono sempre di più sulla creazione delle scarpe e noi shoes addicted non resistiamo dalla voglia di averle in nostro possesso,  seppur difficilmente indossabili ed eccessivamente stravaganti. I piedi e noi donne assumiamo aspetti diversi a ogni paio di scarpe che si indossi (sexy, chic, dark, romantico, ecc.) anche indossando uno stesso abito.
Compriamo continuamente scarpe e tra noi c’è chi le compra anche quando è giù di morale. Così riempiamo le nostre scarpiere e ci diciamo che comunque non sono e non saranno mai abbastanza. Non esitiamo a comprarle continuamente nonostante non ci sia più spazio dove metterle (anche il forno e il frigo sono già piene per noi shoes addicted, pensandoci…) e le sfoderiamo orgogliose anche prima di averle pagate. Una volta in possesso delle scarpe di fresco acquisto, le guardiamo ammirate ed affascinate, cominciamo ad amarle, A PORTARLE FUORI A PASSEGGIO AI NOSTRI PIEDI E SENTIRNE IL SUONO DEI LORO TACCHI.
Sarà follia la nostra: noi saremmo capaci di ”spogliarci” di tutti i nostri averi e ad essere indisposte a cedere le nostre scarpe, dal classico “Toglietemi tutto, ma non le mie scarpe!”.
Sarà follia la nostra: noi saremmo capaci di ”spogliarci” di tutti i nostri averi e ad essere indisposte a cedere le nostre scarpe, dal classico “Toglietemi tutto, ma non le mie scarpe!”.
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