Chi di noi non ha qualcosa a RIGHE nell’armadio…. un abito, un pantalone, un accessorio!
La Baiadera, dal portoghese baiadera, ballerina che indossa nelle loro danze abiti rigati multicolori.

Le righe colorate ( baiadera ) hanno comunque una lunga storia, e non sempre sono legate alle danze folcloristiche dei paesi del sud america.
Nella piu antica tradizione africana i Ndebele sono pitture realizzate a righe coloratissime, usate per dipingere capanne, muri, tessuti.

Già nel 1923 Vionnet disegna un abito a pieghe orizzontali, che creano come delle righe e si sfumano in toni di colori tenui.La baiadera diventa una moda e Carmen Miranda la userà in tutti i modi, mischiate a fantasie fiori, e frutti e siamo alla fine degli anni ’30 inizio, ’40.

Il trionfo della baiadera sarà negli anni ’50, anni del poncho di spugna da spiaggia con righe in verticale, pantaloni alla pescatora rigati in verticale. Le gonne a ruota rigate in ogni senso tenute da alte cinture.

Negli anni ’60, tutto diventa piu grafico e meno decorativo, in Italia scoppia il fenomeno Missoni, un mondo di colori e delle righe per eccellenza!

Negli anni ’70 a Londra, troviamo Biba e le righe sono ovunque,  in tutto il movimento Hippy si vedranno in pantaloni, poncho, gonne lunghissime e abiti.

Negli anni ’80 con Lacroix,  la riga diventa sempre piu colorata, il mondo dei toreri e dei gitani della Camargue darà inizio ad un periodo nuovo e di rottura nella moda.

Gli anni ’90 vedono come protagonista delle righe Gaultier e Dior con Galliano, che le userà nell’ Haut Couture.

1973, Lancetti

Abito righe Missoni 1960

1966 Conde Nast

1955, pantaloni alla pescatora

1988, Lacroix Haute Couture

1990, Gaultier righe-pizzo

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