Dopo quasi quarant’anni, il grande Gatsby, capolavoro di Francis Scott Fitzgerald, viene riproposto sul grande schermo e la sfida è presa al volo da Baz Lurmann, regista australiano che rappresenta lo sfarzo dell’America degli anni venti grazie all’aiuto di sua moglie, Catherine Martin e di un’eccellenza del made in Italy: Miuccia Prada. La stilista, che ha saputo valorizzare la propria maison a livello internazionale, guadagnandosi anche la fiducia della Wintour che l’ha annoverata come unica italiana degna di far parte dei “magnifici sette” (quei designer visionari che stanno pian piano modificando l’idea di moda), ha creato pezzi unici per la protagonista Daisy Fay, interpretata da Carey Mulligan. Dagli eleganti abiti di giorno ricamati con il pizzo o con stampe orientali, arricchiti con perle (vero must degli anni venti) e fermagli, guanti o foulard usati come fasce per capelli, si passa a quelli scintillanti da sera, tempestati di diamanti e accessoriati con pellicce e gioielli di Tiffaany & co., ton sur ton con lo sfarzo quasi baroccheggiante delle feste nelle mega ville newyorkesi. Il risultato finale è un tripudio di luci e colori, dove la moda ha il suo ruolo principale, accordandosi perfettamente con la trama e la scenografia. Questa volta possiamo essere orgogliosi e dire a gran voce: il made in Italy ha fatto centro!

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