Una foto, dieci foto, mille foto……

 

Nikon D610: la migliore camera per le passerelle

Un lavoro faticoso, che richiede impegno ed estrema attenzione: stiamo parlando della fotografia tra le passerelle di moda.

Fotografare nel settore della moda è un’attività che affascina e che, tutto sommato diverte, garantendo grandi soddisfazioni, ma che, ammettiamolo, non è assolutamente semplice.

Si deve avere a che fare con figure in movimento e lavorare in ambienti chiusi e ricchi di bagliori di luce non sono del tutto semplici da gestire.

Chiaramente, a chi si vuole imbattere in tali tipi di scatti, è richiesto un impegno duro e meticoloso, per eseguire il quale qualche suggerimento, forse, non guasta.

 

  1. Serviti dei giusti strumenti

Porta con te una buona fotocamera. Questo è il primo, più importante suggerimento che ci sentiamo di darti.

Scegli una Nikon D610: l’illuminazione, a volte, sarà sufficiente ma non esaltante, dunque l’uso di una fotocamera professionale potrà rappresentare un validissimo aiuto.

Porta con te 2 ombrelli argentati da utilizzare con i flash sulla macchina: gli effetti che si verranno a creare saranno davvero suggestivi.

 

2. Settaggio e messa a fuoco

Per ottime foto sarà bene settare la parte centrale, in modalità allargata, oppure operare una messa a fuoco commutata in manuale su un punto prefissato sulla passerella. Così facendo non è detto che le espressioni più interessanti da fotografare capitino sempre in quel punto, tranne nella parte finale, dove le modelle si fermano e poi si girano. Pertanto sarà bene pure, ad eccezione di questi momenti, puntare la camera sulla scena desiderata, allontanandosi dalla parte centrale.

 

  1. Flash: si o no? La Nikon D610 garantisce ottime foto anche senza l’uso del flash.

Nel caso lo si preferisse utilizzare, si consiglia di farlo come luce di schiarita. E’ consigliabile tenere comunque gli ISO alti, per utilizzarlo a bassa potenza, e velocizzare i tempi di ricarica.

Se utilizzi la parabola diretta sui soggetti ci si potrebbe trovare ad averli anche sovraesposti, con lo fondo eccessivamente nero. Un consiglio: preferire il flash in manuale, così da poter scattare ad un certo range di distanza predeterminata.

 

  1. Presenza di pdc

Impostando una focale di circa 110 mm si riprende una figura intera a circa 5 metri e mezzo e con un f/ 4 otterrai una dof di 60 cm. Se la modella sta camminando si rischierà di sfuocare la parte bassa della foto, quindi le scarpe, pertanto, a meno di non voler usare l’autofocus, cerca di acquisire un po’ di pdc in più: sarà senz’altro di aiuto per mantenere la nitidezza.

 

  1. Porta con te un collaboratore

Sarà bene organizzare al meglio il lavoro, l’ideale sarebbe operare in squadra.

La presenza di un collaboratore potrà facilitare il tutto e potrà rappresentare un valido aiuto, specie nel caso tu decida di utilizzare flash o fonti di illuminazioni esterne.

Il supporto di un valido professionista potrà aiutarti ad evitare i problemi più comuni, magari proprio quelli che non ti aspetti di commettere.

 

  1. Modalità di scatto continuo: si o no?

Tale modalità di scatto è talvolta vista con diffidenza.

Solitamente la prima foto non riesce molto bene, ma in quelle successive si otterranno immagini davvero sorprendenti. Scattare dunque più immagini, questo è il nostro consiglio: scatta qualche immagine a lunghezze focali diverse, meglio dunque utilizzare uno zoom.

 

Come si comprende, non è semplice, ma con un po’ di impegno potrai ottenere delle bellissime foto che, perché no, potranno rappresentare il tuo privilegiato biglietto da visita.

 

Dalle segnalazioni tecniche fornite dall’Azienda intervistiamo il fotografo Johnny Fusca, un mago dell’obiettivo, che ci fornisce un commento sull’importanza della fotografia nel campo della moda.

 

IL SEGRETO E’ NEGLI OCCHI DI CHI GUARDA…..

 

Oggi la fotografia si può definire arte ed è diventata assolutamente indispensabile alla riuscita di un brand, di una collezione, sfilate, e lo shooting è basilare per “comunicare” tutto quello che lo stilista vuole; per questo incontriamo il fotografo Fabrizio Gaeta, noto fotografo fiorentino, che possiamo definire un artista.

Dalle foto tradizionali in bianco e nero al classico cheeeeeeese il mondo della fotografia è cambiato, dall’usa e getta della Kodak all’ormai usuale telefonino che fotografa, l’IPod, la fotografia è oggi un mezzo che esprime lo spirito del tempo, ci evidenzia i cambiamenti sociali e culturali; particolarmente la fotografia di moda, con l’era della industrializzazione, è diventata parte integrante della moda, è la moda, destinata a promuovere il prodotto stesso, per cui lo stesso soggetto che fotografa la moda è deve essere informato sulla moda, le tendenze, il trucco, i materiali, il disegno, la luce.

La modella non è un oggetto e nemmeno una natura morta ma, insieme al fotografo, interpreta la moda, vive l’abito, lo scatto di una foto ha un tempo brevissimo e deve esprimere quello che il creatore, lo stilista, vuole trasmettere.

Il mio è un viaggio con la proiezione nei tempi dello stupore, delle immagini, mentre butto il mio sguardo su quello che vedo, nei sogni che rubo: oggi tutto è superficialità e non posso ridurre il mio viaggio alla semplice definizione di scatto di foto, ma istanti di sguardi, di “incontri”; ma anche sogni fantastici fissati nei volti, ai quali io voglio rubare le emozioni che da un abito, un colore, il fruscio della seta, colli come petali di un fiore per incorniciare il viso, spacchi nell’abito dove si intravede la ricerca della luce attraverso le aperture, le pieghe, i dettagli, in quell momento, durante uno shooting, “la mia donna” diventa interprete, mostrando le spalle, la nuca, le gambe, le mie non sono illusioni ma suggestioni, stati naturali dove si perde l’individuo per ritrovare il mistero dell’esistere…..l’amore è negli occhi di chi guarda.

 

Crediti Ph: Fabrizio Gaeta

Testo: Cristina Vannuzzi Landini

Source: Cristina Vannuzzi Landini Press

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