I love trench

E’ uno di quei pezzi basici che non possono mancare nel nostro guardaroba, è da sempre protagonista di scatti fotografici illustri e pellicole indimenticabili, feticcio di attori come Humprey Bogart e attrici come la Divina Greta Garbo, il trench è un passe-partout irrinunciabile.
E pensare che il primo trench fu commissionato a Thomas Burberry per scaldare i soldati dell’esercito inglese durante la Prima Guerra Mondiale, doveva servire a tenerli al caldo in trincea. ( Trench in inglese significa proprio trincea).
In quasi un secolo il trench non è cambiato molto, ha mantenuto la sua sobrietà e la sua indiscutibile praticità.
Certo gli stilisti, da Jean Paul Gaultier a Yves Saint Laurent ne hanno proposto originali rivisitazioni nel corso della loro carriera e negli anni la sua linea è divenuta più femminile e sinuosa, ma il suo essere un classico da giorno e un ottimo alleato la notte, magari su ridottissimi mini dress, lo rende un pezzo versatile e intramontabile.
Cito una frase di Michael Kors che ho letto in quel bellissimo libro che è “The little black book of Style” di Nina Garcia, “Metti un trench, e all’improvviso ti senti Audrey Hepburn che passeggia lungo la Senna”.
E per questa primavera-estate? Proviamo anche noi a sentirci un po’ Audrey?
In passerella abbiamo notato diverse varianti, dalle più classiche di Sportmax, alle più originali di Aquascutum, bellissima la versione grigio chiaccio di Guess by Marciano, ma se devo sceglierne uno per tutti, allora la scelta va senza dubbio al trench rosa confetto di Burberry Prorsum. La collezione di Christopher Bailey è stata strepitosa, ha reso il trench inaspettatamente romantico, iperfemminile, lo ha arrichito di drappeggi, volants, tessuti sparkling e ne ha ridotto la lunghezza tanto da farne quasi un miniabito, ovviamente dalle proporzioni minimal, le proporzioni del giro vita sono ridottissime per lasciare poi spazio ad un effetto balloon su spalle e orli, spiritoso e ultra glamour.






