Parla di ribellione la collezione disegnata da Ennio Capasa, la stessa ribellione che alla fine degli anni ’50 portò al cambiamento del costume e dell’attitudine degli uomini e che nel ventennio successivo vide i giovani riappropriarsi di loro stessi e del loro futuro.
E’ il nero a farla da padrone sulla passerella di Costume National Homme, interrotto solo per un breve momento da un elettrico blu e da un timido color ghiaccio. I capispalla dal tailoring anni ’60 hanno lunghezze maxi, dalla costruzione sartoriale accostata al gusto militare e si alternano a tuxedo e biker in pelle mixati a cardigan in maglia, vero must di stagione con turtle neck in cachemere, jaquard e angora. I pantaloni accontentano proprio tutti e vanno dallo skinny alla comodità del jogging cropped.
La collezione ha un’anima Rock and Roll, come suggeriscono anche gli accessori: si va dal Beatle boot alla scarpa bassa rock chic, dal cappello David Bowie a tesa larga in feltro lapin allo stivaletto stringato, fino alla pochette tre scomparti zippati, un vero must.
Velluto, tessuti accoppiati effetto pelliccia e panno, pelle, misti mohair, canvas e lamé: questi i materiali utilizzati da Ennio Capasa per vestire l’uomo Costume National Homme della prossima stagione.

 

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Photo Credits: Vogue.it

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