Il 7 e 8 febbraio si è svolta a Milano Anteprima, l’evento semestrale dedicato alle tendenze del mondo della pelle, del sintetico e degli accessori e componenti per calzature, pelletteria, abbigliamento ed interni in pelle.

Ad Anteprima i produttori di materiali per l’industria della moda propongono colori e tendenze per le nuove collezioni moda per la stagione primavera/estate dell’anno successivo.

L’evento Anteprima è riservato ad un selezionato pubblico di stilisti, designer e professionisti della moda, che trovano in Anteprima l’occasione ideale per conoscere la direzione in cui vanno i nuovi stili, all’interno di una manifestazione altamente specializzata ed esclusiva.

Numerosissimi i rappresentanti di marchi nazionali e internazionali di prestigio che ad ogni edizione di Anteprima si ritrovano in fiera per conoscere le nuove tendenze ed idee e trovare spunti essenziali per dar vita a creazioni uniche ed originali. Sono 125 le aziende espositrici, protagoniste assolute le concerie italiane per il loro elevato sviluppo tecnologico e qualitativo, lo spiccato impegno ambientale, ma soprattutto per la loro capacità innovativa in termini di stile. Anche in una situazione generale di grande incertezza, le concerie italiane non hanno smesso di fare ricerca e sperimentare nuovi materiali e offrire alla loro clientela un’ampia gamma di colori.

Dopo Milano a celebrare la pelle “made in Italy” ci saranno Parigi, Londra, New York, Tokyo, Hong Kong, Shangai, Canton, con eventi di nicchia ma di grande appeal per quell’universo di 30.000 aziende nel mondo, che sviluppano un giro di affari di 100 miliardi di dollari l’anno.

I colori dell’estate 2013 saranno all’insegna della luminosità. Il bianco sarà il primo colore protagonista, inteso sia come base cromatica sia come tono di contrapposizione rispetto ad altre tinte.

Le gamme di colori proposte sono sei, che vanno dai toni degli acquarelli, trasparenti e chiari, a quelli sabbiosi della seconda gamma, le tonalità terra della terza e gli effetti flou su toni morbidi e pastellati della quarta. Colori brillanti per la quinta gamma (giallo, rosso cadmio, blu cobalto), scuri estivi un po’ vintage nella sesta che include il verde giada, il blu agata, il rosso rubino.

Durante la manifestazione si è svolta la tavola rotonda “Quando la moda cambia pelle”, un incontro dibattito tra produttori e giovani stilisti per analizzare le esigenze di nuove tecniche e materiali.

I giovani designer presenti alla tavola rotonda erano: Massimo Giorgietti, mente creativa del brand MSGM, Francesca Liberatore, ragazza prodigio vincitrice del concorso Next Generation 2009, Giancarlo Petriglia direttore artistico di Trussardi prima e ora imprenditore di se stesso con una  linea di borse che porta il suo nome, Simone Rainer, Andrea De Vitis, Alberto Moretti direttore creativo del marchio Arfango e Simonetta Ravizza, firma della prestigiosa  linea di pellicce.

Dal dibattito emerge tutta la creatività e la voglia dei giovani stilisti italiani di reinventare la moda con qualcosa di sempre nuovo, eccentrico, innovativo e originale. La ricerca dei materiali, la sperimentazione, la creatività in sé è  però un processo lungo e costoso che i giovani designer alle prime collezioni che portano la loro firma affrontano con difficoltà. Ben differente è la situazione quando si parla di marchi del Prêt-à-porter in cui i giovani stilisti hanno la possibilità di sperimentare liberamente materiali e forme. Nasce così il problema del contrasto tra la voglia di spingersi oltre di molti designer e le barriere economiche che spesso rendono difficile lo sviluppo creativo. Il binomio costo-creatività non è facilmente percorribile, non può nemmeno però essere così cruciale per la crescita dei nostri talenti italiani. La collaborazione tra aziende manifatturiere  e designer è al centro della questione, c’è il forte bisogno di un legame sempre maggiore tra le due parti in  modo da non perdere mai il prestigio, la qualità e l’originalità che tutto il mondo ci invidia del “made in italy”.

 

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