Dall’8 all’11 luglio Roma e’ stata palcoscenico dell’alta moda autunno/inverno 2011/2012. Reduce dalla mia ( prima ) esperienza  la scorsa stagione a gennaio, questa volta, oltre a selezionare gli eventi e le sfilate a cui partecipare, ho volontariamente deciso di focalizzare la mia attenzione solo sulle nuove leve del fashion design che, sopratutto a Roma, hanno per il momento, una nicchia davvero piccola. Da giovane stylist e blogger mi e’ sembrato piu’ che sensato dare visibilita’ ora ed in futuro a coloro che negli anni a venire saranno, probabilmente,  designer affermati e di successo. In particolare sono stato colpito da tre designers della mia generazione, Luigi Borbone, Caterina  Gatta e Jessica Harris , che ho avuto anche il piacere di conoscere personalmente.

Luigi Borbone, designer romano con studi di architettura alle spalle, come Ferre’, che adora!, ha presentato la sua collezione FW  ‘Couture Devotion‘  nella splendida cornice di Palazzo Ferrajoli, nel cuore di Roma. Il mood della collezione e della sua campagna e’  il contrasto tra volumi rigidi e fluidita’, ma sopratutto un richiamo diretto ma impeccabilmente rielaborato alle corazze e uniformi militari. Volumi scolpiti, tessuti cangianti di tweed di lana spalmata con inserti d’oro e d’argento, alamari, colori che vanno dal verde al petrolio ai metallizzati, sono stai gli elementi di una sfilata che ho gia’ avuto modo di definire, nel mio blog, ‘ una boccata d’ossigeno‘ nel panorama romano.

 

Ho incontrato  Luigi Borbone nel suo showroom a pochi passi dal Colosseo , qualche giorno dopo la sfilata, tra stampelle, scatoloni ed abiti ancora da sistemare, e sia lui che tutto il suo staff, Olivier di Gianni e Romina Toscano in primis , hanno un entusiasmo contagioso che trascina anche il piu’ pigro e scettico degli spettatori.

Un’altra stella nascente del panorama AltaModa e’    Caterina Gatta , 28enne romana, con esperienze di studio e di lavoro in Europa e negli US, la cui particolarita’ sta nel ricercare stoffe preziose e vintage di stilisti affermati ( Valentino, Versace, Lanvetti, Givenchy etc…) ed usarle per le sue creazioni.

 

Il connubio tra tessuti pregiatissimi con una storia importante alle spalle ed abiti dalle linee contemparanee e giovani rendono i capi di Caterina Gatta unici ed irripetibili.

 

La terza stilista che mi ha colpito per la particolarita’ del suo stile e della proposta stilistica e’ Jessica Harris. Americana d’origine ma romana d’adozione ha presentato la sua collezione FW con un’installazione che univa musica, modelle, abiti, gioielli e immergeva lo spettatore nel mood della sua collezione FW2011-12 , chiamata Ob-scene, osceno, nel senso latino del termine. Un visione privata, fuori scena, ma sensuale e glamour, di cio’ che succede in un loft berlinese. Le foto del catalogo, scattate da Bonnie Strange, restituiscono benissimo il senso di questa idea, in cui decadenza e sensualita’ si uniscono senza essere volgari.

 

 

Jessica Harris look book

Teniamo bene a mente questi tre nomi perche’ nel prossimo futuro diverranno conosciuti anche ai non addetti ai lavori.

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