Nella splendida location dell’hotel Westin Excelsior di Via Veneto, lo stilista Vittorio Camaiani domenica scorsa ha presentato la sua sfilata nel contesto della manifestazione di Altaroma: “Lo sguardo sulla laguna” – Dalle Marche a Venezia la Donna di Camaiani.
Testimonial l’attrice Elisabetta Pellini, con cui lo stilista è uscito in passerella e ha salutato il pubblico alla fine della sfilata.

Dal mare della sua San Benedetto del Tronto, Camaiani guarda una Venezia non così lontana, e unisce virtualmente i due lidi con una passerella… dove sfila la sua “Donna” primavera–estate 2015. Gondole, briccole, maschere, vetri colorati, calda sabbia e acqua salata diventano “Lo sguardo sulla laguna”.

Hanno sfilato undici modelle, indossando abiti variopinti e copricapo che richiamano la laguna. Sono le pagliette dei gondolieri o i coni molto alti che mascherano il volto (le maschere del carnevale di Venezia): coni bianchi e coni neri, su camicia bianca e pantaloni neri o su abiti metà neri e metà grigi.

La spugna – must della stagione per lo stilista marchigiano – porta da mattina a sera una brezza di eleganza discreta e contemporanea, unendosi a contrasto con seta, shantung, lino e cotone fino ad illuminarsi di swarosky come vetri di murano al sole.

Lo sguardo di Camaiani vede la prua delle gondole sull’orlo delle gonne e trasporta le maschere su camicie e capi couture dove gli occhi fungono da tasche.
Le briccole bicolore, attracco delle gondole, definiscono gli orli asimmetrici dei pantaloni e spiccano nel “completo cartolina” con francobollo e timbro riadattati da esperte ricamatrici. Ma soprattutto, ispirano l’accessorio della stagione: la nuova bag briccola.

I colori di questa estate guardano le case di Burano con tinte rosa geranio, verde “vittoria”, luminosi bianchi e calde note di senape e rosso mattone, viola e blu dal navy al pervinca.

Vittorio Camaiani descrive una sera di abiti couture fatta di gondole in doppio di seta, balloon di righe su righe e plissé color pastello, staccati da giacchini in spugna arrotolati sulle spalle come teli.

L’abito da sposa crea una pausa nella sfilata: bianco, pantaloni e top senza maniche. La modella ha degli splendidi gigli in mano.

Un particolare riguardo agli accessori – i cappelli realizzati da Jommi Demetrio, i bijoux e le calzature realizzati rispettivamente da Cecilia Rosati e Lella Baldi – che seguono e completano il mood della collezione. Ad arricchire l’ultima fatica di uno stilista-sarto, il prezioso, minimalista ed esclusivo “cadeau” firmato Enzo Rossi: l’eccellenza dell’artigianalità marchigiana per un prodotto unico ed inestimabile come i Maccheroncini di Campofilone I.G.P.

Camaiani si rivolge a una donna indipendente, elegante e concreta, femminile e moderna, pronta a sfidare la contemporaneità con uno stile senza tempo. Una direzione che segue sin dal 1988, quando – appassionato d’arte – inizia la sua attività. E come omaggio ai suoi maestri reinventa la formula-evento “Atelier per un giorno” in diverse città italiane, dove le sue clienti affezionate entrano in una ideale sartoria, vedono da vicino le sue collezioni, scelgono stoffe e colori, provano abiti ed accessori ed escono senza più poter fare a meno di un capo griffato.
Attilio Runello

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